Eclisse di Sole 2011 - astrofili Faenza

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Eclisse parziale di Sole del 4 gennaio 2011


Il 2011 si è presentato con un avvenimento astronomico da non perdere: un’eclisse parziale di Sole visibile dalla nostra città, circa al 75% nella sua fase massima.
Il fenomeno si verificava pochi minuti dopo il sorgere del Sole.
Purtroppo, il nostro osservatorio “Urania Lamonia” è situato in una posizione con visibilità dell’orizzonte est disturbata da ostacoli che impediscono la visibilità di qualsiasi astro ad un’altezza inferiore a 15°.
Pertanto alcuni Soci del nostro Gruppo che non temono il clima rigido, si sono accordati per raggiungere la località di Lido di Dante, nella vicina costa Adriatica, presso una stazione stagionale balneare.
Siamo partiti prima del crepuscolo mattutino sotto il miglior auspicio con un cielo stellato da sogno; ma arrivati sulla spiaggia abbiamo notato che l’alba mostrava alcune nuvole massicce radenti l’orizzonte ed una bava di vento da sud ovest che uno di noi, esperto in meteorologia, definiva quale pessimo presagio.
La temperatura di 4,5° C sotto lo zero non ci ha comunque impedito di installare alcuni telescopi pronti ad immortalare la nostra stella appena fosse sorta.
Il sottoscritto, in modo particolare, cercava di riscaldarsi le mani intirizzite pensando al 15 gennaio dello scorso anno alle Maldive con l’ustione del piede destro maggiormente esposto al Sole durante le fasi di osservazione dell’eclisse anulare.
Finalmente il Sole si presenta all’orizzonte, bello arancione come non mai, ma il ribollire dell’immagine vista al telescopio, a causa dell’enorme turbolenza dovuta alla vicinanza con l’orizzonte, non ha permesso di cogliere il momento del primo contatto, poi la sfortuna ha voluto che le dense nuvole coprissero tutto.
Alle 8:15 il Sole già abbondantemente eclissato sembra liberarsi dalla morsa oscura e si mostra per un breve periodo lasciando osservare una bellissima macchia, mentre da sud ovest una densa foschia si preparava a distruggere lo stupore nostro e delle persone che nel frattempo si erano radunate per chiedere informazioni ed usufruire degli occhialini da noi offerti per poter godere lo spettacolo della natura.
Alle 8:40 la velatura non permetteva più di vedere il sole attraverso il telescopio con filtro solare; pertanto abbiamo tolto quest’ultimo, ma le immagini catturate apparivano troppo bianche e prive di dettagli.
Bisognerebbe diaframmare, ma come? Guardando nelle valigette ho notato la scatola di protezione del mio filtro solare ricavata da una campana porta cd, purtroppo trasparente.
Però nulla è perduto; nell’autoradio vi era un cd che estratto ed inserito nella campana fissata davanti al telescopio fungeva da diaframma con il suo foro di circa 1,5 cm (diametro del foro del cd).
In questo modo apparivano alcuni dettagli, ma i graffi ed granelli di polvere presenti nella plastica della campana hanno reso le immagini di pessima qualità.
Bella esperienza solo per pochi minuti, ma questo è stato il massimo che abbiamo potuto ottenere.
Alle 9:30 il cielo era completamente velato, la temperatura era ancora in prossimità dello zero e non ci restava che smontare le attrezzature e rientrare.
M.B.


 
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