Eclissedi Sole 1999 - astrofili Faenza

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L'eclissi totale di Sole in Europa
11 Agosto 1999

Alla ricerca di una zona serena ed emozioni di un evento.

Alcuni Soci del Gruppo Astrofili Faentino "G.B. Lacchini" hanno aderito al viaggio organizzato dall'ARAR per vedere l'ultima eclisse del millennio in una località dell'Europa centrale con condizioni meteorologiche favorevoli. La meta scelta inizialmente era Weil der Stadt in Germania, luogo non troppo distante dall'Italia e raggiungibile agevolmente, ma più si avvicinava il giorno della partenza, più le previsioni di cielo sereno calavano per tutta la zona Europea di totalità. Il giorno nove il satellite mostrava piccole aperture nei pressi di Metz in Francia e lago Balaton in Ungheria (cosa scegliere?). La mattina del giorno di partenza, l'Europa si presentava completamente coperta dall'Inghilterra fino alla Romania. Considerato il movimento della perturbazione, l'unica possibilità d'apertura del cielo poteva essere in Ungheria, di fatto gli organizzatori decidono per questa regione. Dopo 10 ore di viaggio (circa le cinque dell'11 Agosto), varchiamo la frontiera Ungherese sotto una fitta pioggia che getta in un silenzioso sgomento i 205 partecipanti alla spedizione. Percorriamo circa sessanta Km in territorio Ungherese ed arriviamo a Kam, paesino situato proprio nella zona di centralità del cono d'ombra che l'eclisse avrebbe prodotto, il temporale si stava scaricando ed all'orizzonte appariva un po' d'azzurro. Appena oltrepassato il centro abitato, gli organizzatori (Zellermayer e Candiano) decidevano di sostare in un piazzale antistante un bar ed un ristorante, luogo ideale per parcheggiare i quattro pullman e poter usufruire di servizi. Eravamo in una sconfinata pianura coltivata a grano turco e girasoli, con a sud ovest in lontananza le prime montagne Austriache. Il mio orologio segnava le ore 10 quando in cielo rimaneva qualche altocumulo (nuvolette bianche), soffiava un lieve vento da nord ovest (maestro) ed il cielo era ormai completamente sereno. Iniziamo a preparare le varie attrezzature e ad osservare il sole con i telescopi schermati che mostrano la nostra stella madre con quattro macchie quasi allineate verticalmente nella metà rivolta ad ovest ed una gran quantità di piccole macchioline nei pressi dell'ultima in basso. Alle 11,26 Luigi grida: "Contatto". Il disco solare nella parte alta iniziava ad essere intaccato da quello lunare, il cielo era tutto sereno, il termometro segnava 30°C e l'evento che vale una vita stava iniziando nelle migliori condizioni auspicabili. Alle 12,15 l'eclisse è al 50%, un gallo canta ripetutamente, la temperatura è scesa a 26°C, sulle braccia il Sole non scotta più come pochi minuti prima ed il vento è lievemente aumentato. Alle 12,30 siamo circa all'80%, la luce è diventata strana, sembra di avere
un paio d'occhiali molto scuri con gradazione grigia ed i fili della luce sono coperti di rondini e passeri appollaiati. Ore 12.45 circa 97% gli uccelli volano a gruppi disorientati, poi prendono la direzione ovest, poco distante un cane con due piccoli ringhiando va a rintanarsi nella sua cuccia, sembra un tramonto, ma si nota che stranamente le nostre ombre proiettate a terra, sono rimaste brevi e non allungate, dentro si avverte un'emozione con senso d'angoscia e smarrimento, ed i bambini senza dimostrarla, si stringono ai genitori. Alle 12.47 la luce cala rapidamente come in un teatro e va in scena lo spettacolo, appare in cielo il cosiddetto anello di diamante e poi la sola luce della corona solare che al telescopio si vede filtrare attraverso le montagne lunari, le sensazioni prima descritte si trasformano in senso d'ammirazione e stupore, è ben visibile Venere a sinistra e Mercurio a destra del Sole occultato, l'orizzonte si tinge di un'aurora azzurrina che in rapida successione diventa gialla poi rosastra ed infine arancio, una magnifica cartolina di tramonto irreale che acquista maggiore bellezza guardando le nuvolette sopra le montagne austriache. La temperatura è scesa a 21° C. In un periodo talmente breve da non concedere nemmeno il tempo di consultare l'orologio, l'orizzonte da arancio ritorna rosa, poi azzurro ed alle 12.52 di colpo riappare la luce. Le persone presenti nel piazzale non sapendo come comportasi di fronte ad un simile spettacolo della natura, si perdono in un lungo applauso, alcune commosse vanno a complimentarsi con gli organizzatori come se fossero stati loro a produrre certi indimenticabili effetti speciali, il gallo ritorna a cantare, ritornano gli uccelli in cielo ed è come se la vita riprendesse dopo una breve pausa. Viste le premesse, questo viaggio ha avuto una gran fortuna, ma una sola eclisse totale nella vita, non permette di osservare tutto, poiché altri mi hanno raccontato di avere visto le ombre volanti appena finita la totalità, le mezze lunette prodotte sulla parete del bar dalle foglie degli alberi e tanti altri particolari che non ho avuto il tempo di raccogliere.
M.B
Immagini di Alberto Morini (pellicola Kodak)
 
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