Transito di Venere 2004 - astrofili Faenza

Vai ai contenuti

Menu principale:

Archivio

Transito di Venere davanti al sole

8 Giugno 2004

______________________________________________________________________


Tabella dei tempi di visibilità previsti per Faenza.




                                       1° Contatto 07h 20m 06sec
                               2° Contatto 07h 39m 51sec
                               Distanza minima 10h 22m 52sec
                               3° Contatto 13h 04m 19sec
                               4° Contatto 13h 23m 42sec





______________________________________________________________________


Molte spedizioni furono inviate in giro per il mondo intraprendendo avventurosi viaggi ed impegnando somme economiche elevate per i governi dell'epoca.
Ricordiamo l'unica spedizione Italiana del 1874 a Muddapur in India condotta dal Modenese Pietro Tacchini che con immense difficoltà riuscì a convincere il ministro della pubblica istruzione a concedere 50.000 franchi per la missione. Per l'occasione riuscì ad ottenne la concessione di strumenti dagli osservatori di Torino, Padova, Bologna e Palermo, nonché a farsi costruire da un falegname modenese alcuni osservatori mobili.
Imbarcò tutto e partì da Venezia il 16 Ottobre 1874 assieme agli astronomi Abetti e Dorna.
Dopo mille difficoltà ed imprevisti di ogni genere, arrivarono a Muddapur il 14 Novembre 1874 dove iniziarono immediatamente i preparativi per l'osservazione del transito previsto per il 9 dicembre.
Naturalmente la mattina del transito si aggiunse la classica nuvola che non permise buoni rilievi delle prime due fasi, ma in compenso un limpido cielo regalò tanta soddisfazione per le fasi finali e la missione italiana ebbe successo. Da ricordare che missioni di altri paesi in India non riuscirono ad osservare nulla a causa del cielo coperto.
Infine l'ultimo transitò del 6 dicembre 1882 con altrettanti sacrifici di astronomi e governi, fissò la distanza Terra-Sole in 149.668.465 Km, non molto distante da quello che oggi rileviamo con strumenti radar e satelliti che è di 149.597.870 Km.

Mario B.


Riportiamo alcune memorie per indicare il sudore versato dagli astronomi del 1882 al fine di determinare questa unità di misura.

Il transito di Venere del 1874 e del 1882

Ci troviamo nell'epoca del secondo transito di una serie di due, di cui non ne accadranno altri sulla Terra fino agli albori del ventunesimo secolo della nostra era, quando i fiori di giugno sbocceranno nell'anno 2004. Quando il precedente ciclo di transiti si concluse, la comunità degli intellettuali stava risvegliandosi dal torpore dei tempi passati, allorché una mirabile attività scientifica, che ha poi portato all'attuale conoscenza approfondita, era soltanto in una fase iniziale.
Quale sarà il progresso della futura scienza, quando si verificherà il prossimo ciclo di transiti, Dio solo lo può sapere: forse neppure i figli dei nostri figli saranno in vita contribuendo all'astronomia di quell'era. Per quanto riguarda noi, uomini del diciannovesimo secolo, dobbiamo confrontarci col presente...

William Harkness 1883


Il presidente dell’Académie des Sciences, É. Blanchard, nel 1883, scrisse:

“Ho fiducia che nel XXI secolo, nell’anno 2004, allorché si rinnoverà il fenomeno del passaggio di Venere davanti al Sole, gli astronomi dell’epoca renderanno omaggio agli osservatori del 1874 e del 1882, che avranno lasciato numerosi documenti ed elementi di confronto di una rigorosa precisione”.


 
Torna ai contenuti | Torna al menu