Venere report 2004 - astrofili Faenza

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Transito di Venere davanti al Sole 2004
Report

8 Giugno 2004

Nel passato, il transito dei pianeti interni davanti al Sole non sono mai stati osservati, ma gli studi compiuti da Keplero rivelarono la possibilità teorica di questi avvenimenti. Così Keplero predisse il passaggio sia di Mercurio che di Venere per l'anno 1631 ed invitò tutti gli uomini di scienza ad osservare il transito. Keplero morì nel 1630 e non poté avere conferma della sua teoria, ma Gassendi recepì l'invito e fu l'unico ad osservare e registrare il transito di Mercurio constatando un errore di sei ore rispetto alle tavole calcolate dal suo predecessore. Vennero quindi elaborate nuove previsioni da astronomi ed appassionati come Jeremiah Horrocks che calcolò il passaggio di Venere per il 4 dicembre 1639 con un errore di appena 30 minuti.

Nel 1677 Edmund Halley durante l'osservazione del transito di Mercurio pensò che la determinazione esatta degli istanti di apparente contatto della sagoma del pianeta con il disco solare si sarebbe potuta sfruttare per la determinazione per la distanza Terra - Sole. Anche Halley come Keplero suggerì agli astronomi di osservare e produrre i momenti esatti dei transiti di Venere previsti per il 1761 ed il 1768 da zone anche molto distanti l'una dall'altra. Purtroppo nemmeno Halley poté osservare questi transiti a causa della sua prematura scomparsa, ma i governi dell'epoca e la comunità scientifica di diversi paesi raccolsero l'invito finanziando alcuni astronomi per compiere questi rilievi. A quei tempi i mezzi di trasporto per raggiungere mete in giro per la Terra erano le barche a vela ed i viaggi furono delle vere e proprie avventure che ad alcuni costò la vita.

Purtroppo, nonostante tutti questi sacrifici, i rilievi non uniformi contribuirono in alcuni casi a generare confusione ed il calcolo della distanza Terra-Sole rimase nell'incertezza.

I successivi transiti di Venere previsti per il 1874 e 1882, furono considerati seriamente dalla comunità scientifica e l'avvento di telescopi più precisi portò a spedizioni molto più organizzate ed intente a raggiungere l'obiettivo prefissato che avrebbe potuto determinare una unità di misura di riferimento per la misura delle distanze cosmiche.

Era dal lontano 6 dicembre 1882 che non si verificava un transito di Venere davanti al Sole, di cui non fu completamente visibile, poiché il Sole stava volgendo al tramonto e non rimase che osservare appena 1/3 del suo transito. L'occasione di quest'anno era assolutamente da non perdere, poiché il prossimo passaggio del 5-6 giugno 2012, non offrirà uno spettacolo completo come l'attuale. Ne beneficeranno soprattutto le zone Americane, mentre dall'Italia si potrà vedere solo la parte finale dell'evento al mattino quando il Sole sorgerà con Venere all'interno in fase di uscita. Inutile ricordare poi l'appuntamento dell'11 dicembre 2117, poiché sarà completamente invisibile o quello del 2125 che i futuri abitanti dell'Italia lo potranno vedere solo nella fase iniziale come i nostri predecessori del 1882.
All'interno delle iniziative promosse dall'Assessorato all'Istruzione del Comune di Faenza in occasione della XIV Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica (IV^ Edizione Faentina), l'Associazione Astrofili G.B. Lacchini ha organizzato nel parco R. Bucci una iniziativa pubblica mostrando sia una simulazione didattica dell'evento che la possibilità di osservare in "diretta" il completo transito del pianeta davanti al disco solare grazie agli strumenti messi a disposizione dai Soci del Gruppo.
Scolaresche e pubblico hanno potuto comprendere in modo semplice ed intuitivo la dinamica dell'evento grazie alla riproduzione in scala ridotta del sistema Sole-Venere-Terra ed alla proiezione di immagini commentate dal Socio del Gruppo Astrofili Dott. Francesco Biafore (autore di alcuni libri di astronomia).
In passato l'osservazione completa di tale evento era importantissima al fine di ricavarne dati utili alla determinazione della distanza Terra Sole (UA unità astronomica) da utilizzarsi come unità di misura per le distanze cosmiche. Con i mezzi di trasporto di quei tempi, diversi uomini di Scienza, intrapresero avventurosi viaggi a volte catastrofici per raggiungere mete ideali in diverse parti del mondo per l'ottimale rilevamento dei dati necessari. Da ricordare l'unica spedizione Italiana condotta da Pietro Tacchini nel 1874 a Muddapur in India coronata da un grande successo dovuto all'utilizzo di spettroscopi che  migliorarono notevolmente la precisione di rilevamento dei tempi in cui il disco di Venere lambisce od abbandona quello Solare.
In questa giornata assieme a gruppi di ragazzi delle scuole medie D. Strocchi ed Europa, abbiamo rilevato i tempi dei vari contatti che saranno trasmessi ad un Gruppo di coordinamento presso la scuola E. Fermi di Bussoleno (Susa - TO) la quale riceverà i dati del transito riscontrati dalla scuola Italiana di Tehran (Iran) e la scuola russa di Pskov, poco a sud di San Pietroburgo per poi calcolare la distanza Terra-Sole secondo il metodo di Halley.
Un esperimento didattico interessantissimo che potrà raffrontare il valore dell'UA che ne scaturisce con  quella effettiva misura oggi rilevata mediante Radar e Satelliti.
La manifestazione ha incontrato grande affluenza di pubblico che ha assistito con entusiasmo alle varie fasi dell'evoluzione di questo raro fenomeno sotto una bellissima giornata di Sole cocente.

M. B.



Valore U.A.calcolata

Mario Bombardini Km 105.930.984
Fabio Fabbri        Km   92.681.385

TEHERAN tempi in UT di Pouria Rostani e Aida Fardy
Lat. +35°.687                  Long. 51.415E

1° contatto non pervenuto
2° contatto 05:36:44
3° contatto 11:02:43
4° contatto non pervenuto

ALTRI DATI

 

Abbiamo ricevuto dal  Gruppo Astrofili Segusini i tempi rilevati dalla scuola Italiana di Teheran.
Il confronto con i nostri, ha prodotto una distanza Terra Sole più reale rispetto ai valori precedenti a dimostrazione che i nostri lavori hanno riportato buoni frutti.

Valore U.A.calcolata

Mario Bombardini Km 145.149.262
Fabio Fabbri         Km 121.297.751


T1 05:18:26
T2 05:37:45
T3 11:02:43
T4 11:21:55

Latitude    35° 48’ 5”
Longitude 51° 27’ 55”
Altitude 1530 m
Time of nearest point to center of sun 12:50:02
Nearest point to center 0.635 R
All times are in Tehran local time (GMT+4:30)

 

Come avrete potuto notare, nelle nostre schede le differenze dei nostri tempi rilevati rispetto alle previsioni sono abbastanza evidenti, pur con l'ausilio di telescopi discretamente validi, ma senza l'aiuto di apparecchiature elettroniche.
Non è specificato il tipo di strumento utilizzato, ma è da evidenziare la netta somiglianza fra tempi previsti e tempi reali dichiarati da Teheran che induce a pensare sia stato utilizzato un ccd o spettroscopio.

Il valore dell'UA è stato calcolato con il programma di Fredy Messmer

 
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